Ancora i Xavante

Gare con il tronco dellla palma Buriti. Foto: Carlos García Paret

I Xavante si chiamano A’uwê Uptabi (“gente vera”). Appartengono al ramo linguistico Macro-Ge e alla famiglia linguistica Ge. Sono tradizionalmente collezionisti, cacciatori e pescatori. I suoi rituali principali sono: oi’ó, dahono, arini, wa’ía, tra gli altri. Producono artigianato con buriti, cotone, legno ed alcuni semi. Nonostante le minacce alla sua sovranità territoriale, la cultura Xavante continua a manifestarsi con estrema vitalità, essendo trasmessa di generazione in generazione attraverso il linguaggio, i rituali e le cerimonie.

Tra i loro sport c’é uiwede (“gare con il tronco dellla palma Buriti”), una staffetta in cui due squadre di diverse generazioni corrono 8 km circa, passando un tronco del Buriti, pesante circa 80 kg, da una spalla a l’altra, fino a raggiungere il cortile del villaggio.

In Marãiwatsédé, la societá Xavante è divisa verticalmente in due metà, e ognuno corrisponde a un clan. La comunità, inoltre, si aggruppa in otto classi di età. Questi gruppi sono: Nodzö’u (pianta del mais), Anorowa (letame), Tsadaro (sole), Ai’rere (piccola palma), Hötora (specie di pesce), Tirowa (l´arachnidio carrapato), Ẽtepá (pietra lunga) e Abare ‘u (l´albero della frutta pequi).

Il Ho, o “casa dei ragazzi” – come i Xavante sono abituati a tradurre per i non-indigeni – costituisce la base del sistema di classi di età della società Xavante. É lì che ogni individuo maschile (quando wapté) passerá cinque anni della sua vita, insieme con altri ragazzi della stessa età, imparando i codici della loro cultura e le competenze necessarie per gli uomini, prima di essere iniziati alla età adulta. Il Wapténhõno é il rituale più importante per i Xavante, nella misura in cui segna il passaggio degli uomini all’età adulta. Si tratta del periodo più lungo, circa cinque mesi di durata ed accade durante la stagione secca.

Questa formazione è la responsabilità dei Danhohui’wa, o sia, “padrini”, compagni di “gruppo” che formano la classe dell’età superiore. Le classi di età adiacenti, sia la superiore (più vecchi), sia quella inferiore (più giovane), appartengono alla parte opposta. Il rapporto tra individui della stessa metà è caratterizzata da amicizia e dalla cooperazione, diverso dal rapporto che si svolge con i membri della parte opposta, segnata da ostilità e dalla concorrenza.

L’appartenenza ad una metà viene aggiornata durante il Uiwede (“gara con il tronco dellla palma Buriti”). In questo rituale, i due gruppi dimostrano, attraverso un percorso di circa 6km, la loro forza e resistenza, qualità molto apprezzata da loro. Tutti gli uomini di tutte le classi d’età si uniscono ai suoi compagni di metà, per fare il turno per portare il tronco al centro del paese, momento in cui la competizione si conclude. Ci sono anche gare con il tronco di Buriti per le donne, che portano un tronco un pò più leggero, più o meno di 60kg, mentre quello degli uomini possono pesare fino a 80kg.

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